Per le future mamme

scritto da violadive il giovedì, 15 maggio 2008,13:52
Mamme!!!!

Fatevi anche voi il calco del pancione.

Fate anche voi il calco dei piedini e della manine del vostro bambino.

Fate felice anche vostro marito: fatevi pure un calco delle tette al nono mese, ma quando vi ricapita?!?

Il kit completo lo trovate qui






PVT per single:
potete andare avanti a utilizzarlo come sempre il kit
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PVT x Mara

scritto da violadive il mercoledì, 14 maggio 2008,19:05

E facci vedere il tuo ministero!

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Polizei

scritto da violadive il mercoledì, 14 maggio 2008,17:06
Perchè il mio telefono non aveva più memoria libera ieri sera?
Potevo diventare famosa, il nuovo idolo di youtube!

No perchè la scena dei poliziotti tedeschi che tirano giù a forza alcuni poveri passeggeri in overbooking dell'ultimo bus (h.00:45) in partenza dall'aeroporto di Hahn destinazione Lussemburgo, era qualche cosa di incredibile.

Cioè, gente distrutta, in coda dalle 21:30 per prendere un bus della speranza, dopo un volo Ryanair in ritardo di due ore... cioè, gente che forse è tornata con il bus delle 4:30 del mattino, cioè... gente che è stata superata da me che in fondo aspettavo solo dalle 23:50... cioè, dovrei sentirmi una merda ma in fondo il fatto di aver conservato sufficiente faiga-power anche struccata a mezzanotte e senza tacchi per salire su quel bus
senza prenotazione nè biglietto mi fa troppo gongolare.

Come io ci sia riuscita è un segreto che porterò con me nella tomba.
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ahia!!!

scritto da violadive il martedì, 13 maggio 2008,08:27
Ho un piede traforato dai tacchi a spillo di una nanetta bagassa che sul treno stava cadendo e mi ha pestato il piede fortissimo. Fortissimo giuro, ho visto le stelle. Nemmeno scusa, nemmeno un si è fatta male? Niente, è andata avanti a chiacchierare al cellulare e poi con le sue amiche galline. Io sudavo freddo, ho perfino un dito blu. Non le auguro niente, solo spero che dio la conservi sempre così com'è oggi: un cesso di donna con l'educazione di un fagiano (senza offesa per il fagiano).

Lunedì mi trasferisco, o meglio, incomincio il trasloco nel nuovo appartamento.
Che emozione! ho dato ascolto ai vostri commenti al post precedente (grazie!!!), cercherò di guardare avanti e basta, prima o poi quanche cosa di buono dovrò pure combinarlo.
Che effetto mi fa. Abitare a Milano. Comprarmi una bici come l'ho sempre desiderata per muovermi in mezzo al traffico. Scoprire dov'è il supermercato più vicino. Il percorso più breve per arrivare alla metro? Diventare subito amica del barista sotto casa dove andrò a bere il caffè la mattina.
Insomma, quelle cose lì. Ho bisogno di togliermi di dosso questa patina opaca, farmi uno scrub emotivo.
In fondo l'idea di bere il caffè e scrivere guardando scorrere il naviglio sotto la mia finestra mi mette in uno stato di grazia, ho sempre desiderato affacciarmi e vedere dell'acqua (sì ok non sarà il mare ma per una cresciuta nel mezzo della pianura padana e semi-trasferita in Lussemburgo è già un miracolo così).

Intanto questa sera parto per il Lussemburgo e per fortuna quella santa donna della Cri mi viene a prendere all'aeroporto perchè davvero non ce la posso fare: sarà la primavera ma io ho sempre sonno.
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Quando si dice una giornata di merda!

scritto da violadive il venerdì, 09 maggio 2008,15:05

Sono molto triste oggi.

In ufficio è una giornata infernale.

Il papà di un'amica non sta bene.

Ieri sera sono andata a vedere una casa dove penso di trasferirmi, da principio ero contenta, adesso sono demoralizzata, penso che ricominciare tutto da capo un po’ mi spaventa e che forse sono un fallimento ambulante.

La mia amica, una delle amiche a cui voglio più bene in assoluto, aspetta un bambino.
Me lo ha detto ieri, mentre bevevo un bloody mary da sola in un bar di fronte alla casa nuova, così, per vedere come mi ci sentivo in quel quartiere di una nuova città. Me lo ha detto, mi ha detto che spera sia una bambina e mi sono commossa.
Io di bambini non ne avrò mai, tutti vanno avanti, tutti quanti, mentre io nella vita non faccio che fare tabula rasa a fasi periodiche.

Non è pentimento, è proprio rabbia. Rabbia di essere fatta così. Rabbia di non essere come tutti gli altri, che in un modo o nell’altro ce la fanno, che quando hanno tutto non vogliono ancora di più. Rabbia di non aver scelto la vita che volevo anni ed anni fa e di trovarmi intrappolata in questa vita qui, a non essere mai contenta perché in fondo è di me che non sono contenta. Per lo meno ho avuto il buon gusto di lasciare libero il mio ragazzo di rifarsi una vita senza di me invece che tenerlo intrappolato nelle mie disillusioni per sempre.

Non imparo proprio mai! Non farò più promesse a nessuno, nemmeno se mi esplode il cuore dalla voglia di dire “ci sarò per sempre”, perché poi finisco sempre per non mantenerle, non le mantengo nemmeno con me stessa, figuriamoci.

Perché sapere di aver ferito l’unico uomo al mondo che abbia mai davvero amato e che mi abbia mai davvero amata mi fa venire voglia di prendermi da sola a sberle. Sono proprio una stronza!

Basta. Che noia che sono. Se non mi leggete avete proprio ragione.

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