W LA ROMAGNA

scritto da violadive il venerdì, 27 aprile 2007,10:59


Dato che non è educazione citare qualcuno senza tirarlo in ballo, ecco qui, a grande richiesta, la mitica Moira.
L'unica, la sola, l'inimitabile!!!

W LA ROMAGNA

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Vergogna!!!!

scritto da violadive il giovedì, 26 aprile 2007,17:52
Lei, casualmente da molti considerata la donna più bella del mondo, dopo una vita non perfettamente equilibrata, muore giovanissima in circostanze misteriose e diviene l'icona assoluta della bellezza femminile, del mito americano, del grande cinema di Hollywood, della giovinezza velata da una sottile tristezza, proprio come quella che circonda il suo sguardo.
Musa ispiratrice di infiniti artisti, tra cui Andy Warrol che le dedica il suo quadro più famoso.
Tutto ciò che la rappresenta diviene eterno.

Marilyn-Monroe
Poi un giorno, un poveretto, già di suo bruttarello, che per di più si concia come un deficiente, fatto da buttare via, finto stravagante per attirare l'attenzione, che si spaccia per cantante ma se quello è cantare io sono Joss Stone, non solo ne prende il nome, ma lo associa a quello di uno dei più pericolosi pazzi omicidi di tutti i tempi. Il tizio inizia a farsi portavoce di messaggi satanici, a dire una marea di cavolate, a spendere i soldoni che noi rimbecilliti gli abbiamo fatto guadagnare in protesi di gommapiuma, lenti a contatto e make-up, che manco la Moira Orfei accidentaccio.

manson 2

UNA VOLTA GLI ARTISTI LE DEDICAVANO OPERE D'ARTE, OGGI UN FATTONE SI FA CHIAMARE COME LEI ABBIAMO FATTO DI UN PLAGIATORE UN MILIONARIO
C'E' PERFINO IN GIRO GENTE CHE COMPRA I SUOI DISCHI
E VA A FARSI SPUTARE IN FACCIA AI SUOI CONCERTI

IO MI CHIEDO COME POSSIAMO PERMETTERE QUESTO SCEMPIO?

NON SI POTREBBE, NON SO, OBBLIGARLO A FARSI CHIAMARE POVERO PIRLA MANSON?

Chi volesse suggerire un nome si faccia pure avanti, venghino venghino!!

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.. continua... Pronto per le mie ragazze - Capitolo IV

scritto da violadive il mercoledì, 25 aprile 2007,13:10

KimmyPuntata precedente qui


La villa dove mi scarica è un posto incredibile.

C’è una ragazza nel salone, legge un libro di Chuck Palahniuk alle cui righe ne intervalla qualcuna di coca.

E’ notte fonda, e la ragazza sembra non dormire da giorni.

“Lei è Liv - dice l’uomo – io sono Mr G. Liv, ti presento Kimmy, la numero due”

“Benvenuta, mi ci voleva un po’ di compagnia, devo ammettere che sei bella. Ehi G, devo dartene atto: hai proprio buon gusto in fatto di donne. Cosa sei Kimmy, una modella?”

Ha un tono di voce troppo alto.

“Sono una ricercatrice” le rispondo

“Cosa ricerchi Kimmy” mi chiede sarcastica.

“Particelle. Lavoro al Dipartimento di Fisica Molecolare”

Lei sorride, di un sorriso largo e cattivo, poi lo guarda dritto negli occhi, provocante: “Ehi G, vedo che hai una passione particolare per le scienziate! Sai Kimmy, il nostro Mr G ci vuole belle e intelligenti. Io sono una studentessa di Biologia Marina. Scommettiamo sulla prossima? Io dico che sarà una matematica con una quarta di reggiseno”

“Liv dovresti dormire” le risponde lui pacato.

“Cosa vuol dire la prossima? quante ne devono arrivare ancora?” e mi accorgo che sto gridando.

“Solo un’altra ancora, sono certo che la numero tre vi lascerà a bocca aperta. Adesso a letto, mi sembrate troppo tese per continuare questo discorso, mi servite lucide, e tu Liv, vacci piano con la coca o mi vedrai costretto ad interrompere la fornitura fino alla fine del gioco. Kimmy, la tua camera è al secondo piano, in fondo al corridoio, troverai abiti e tutto ciò che ti occorre, se ti serve altro non hai che da chiedere. Buonanotte”

L’uomo esce e Liv mi guarda, a lungo, aspetta, tende l’orecchio, poi sussurra: “Lui fa tutto quello che gli chiedo, sono quattro giorni che mi tiene qui, sto cercando di rendergli la vita difficile ma il bastardo non molla. Dice che arriverà quell’altra e poi ci chiederà di fare una cosa per lui. Chi gioca va avanti, fino in fondo, qualsiasi cosa lui ci chieda. Chi molla… beh, lo sai cosa succede a chi molla, no?”

Per un attimo i suoi occhi mi appaiono imploranti, quasi sperasse che io avessi già pronta una soluzione, ma io rimango rigida e pensosa e lui ritorna in sé.

“Cosa facciamo Kimmy?”

“Tre donne, un uomo, una villa, un gioco. Non ho abbastanza elementi per risponderti”

“Kimmy, devo essere onesta con te, questo Mr G non è così male”

“Allora è molto peggio di quanto pensassi”

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... continua... Pronto per le mie ragazze - Capitolo IV - Secondo appuntamento

scritto da violadive il martedì, 24 aprile 2007,17:48

occhioPuntata precedente qui


Sulla strada auto, luci che sfrecciano ed io, come un gatto incantato, mi inchiodo a fissarle.

Non c’è nebbia stasera, ma un lento vapore si alza lento dall’asfalto caldo, ancora bagnato.

Ha piovuto a lungo oggi, ininterrottamente, quasi non fosse estate e poi, all’improvviso, uno squarcio a spaccato il cielo il cielo in due metà, e tutto è sembrato fermarsi.

 

Esprimo un desiderio, e il taxi subito arriva.

Avrei dovuto chiedere un milione di sterline e una birra ghiacciata – penso.

L’autista è un bell’uomo, troppo elegante, forse non dovrei salire. Ma è tardi e l’afa è opprimente.

Le sicure si abbassano

“Ciao Kimmy”

E capisco. Presa- penso.

Non tento alcuna fuga e mentalmente dico addio all’agenda di domani.

Se lui conosce il mio nome le conclusioni sono due, primo: era me che voleva; secondo: il Reclutatore mi ha tradita.

 

Ripenso a Brian, una delle poche scopate buone dell’ultimo anno.

Ripenso al torneo di scacchi, alla nostra partita, giocata lenta e sensuale, ci conoscevamo mossa dopo mossa un poco più in profondità.

Ci guardavamo dritti degli occhi, senza abbassare mai lo sguardo sulla scacchiera, disegnandoci nella mente la disposizione dei pezzi.

“Cavallo in D7” dichiarai sapendo di perdere.

Sorrise “Puttana, nessuno si è mai permesso di lasciarmi vincere”

Passammo la notte insieme, e fino a mattina nessuno parlò.

 

“Se ti piace giocare ho una sfida per te - disse infilandosi i pantaloni – C’è un gioco- continuò – una partita a scacchi con pezzi veri, pedine umane, se vuoi vincere ti occorre un livello di concentrazione altissimo e costante, per giorni, mesi, alle volte anche per anni”

“Come si gioca?” chiesi senza pensarci

“Non voglio più rivederti – disse uscendo – in bagno c’è una borsa, un manuale, le regole. Leggilo, chiama il numero che trovi sull’ultima pagina, se non ti interessa brucialo, se ne parli con qualcuno giuro su Dio che ti uccido”

“Io gioco sempre rispettando gli schemi” urlai rabbiosa ad una porta già chiusa.

 

Così eccomi qui, stanotte, catturata da un tizio abbronzato e griffato Armani, come una principiante.

Forse volevo che mi prendesse – mi dico mentendo.

L’ultimo mese era stato un inferno e semplicemente stasera ho abbassato la guardia.

Distrazione: un evento imperdonabile per una giocatrice di scacchi.

Devo riprendere il controllo – mi dico – e salvare la partita.

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Tante volte mi piego ma non mi spezzo

scritto da violadive il martedì, 24 aprile 2007,11:49
Sensibilizzarsi verso il prossimo
talune volte va a braccetto
con il prenderlo nel sedere.

Adesso è uno di quei casi


NdR
La redazione si dissocia dal turpiloquio utilizzato dall'autore e assicura i fidati lettori che prenderà severi provvedimenti

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