Balla balla ballerinaaaa


Parte qui, oggi, adesso, una panoramica totalmente di parte e priva di riferimenti obiettivi o confutabili sugli abitanti del mio ufficio: perchè le persone con cui sto per la maggior parte delle mie ore di luce meritano un post celebrativo.
Come da organigramma si parte dall'alto... a scendere (non si offendano gli ultimi).
La puntata di oggi è dedicata agli strani animali che popolano il mondo dei Capi.
DIO
Dio è Dio, basterebbe questo. Lui è la benzina che muove ogni ingranaggio. Riservatissimo, intelligente, veloce, brillante, scassapalle, talentuosissimo. Insomma, non si muove foglia che lui non volgia. Ho molta stima di Dio, pur non essendo religiosa. Dio è stato buono con me fino ad oggi, quando ho meritato di essere punita è stato misericordioso, quando gli ho confessato le mie colpe mi ha ascoltata con attenzione, fino ad oggi Dio non ha mai tuonato contro di me. Ogni tanto Dio s'incazza, e allora è meglio essere il più lontano possibile, fingersi impegnatissimi insomma, ronzare alla larga. Ma poi a Dio gli passa e ritorna ad essere buono e se c'è da scusarsi si scusa. In fondo Dio è solo un po' stressato, forse lavora un po' troppo, povero Dio, certi giorni mi chiedo come faccia. Dio, se non si era capito, è uno dei mie preferiti.
IL FILOSOFO
Il filosofo è un esserino dalle strane sembianze. E' lussemburghese. Appartiene ad una strana religione, ogni tanto digiuna, non beve alcolici, suona l'oboe, si preoccupa di come modulo la voce e della mia respirazione non diaframmatica. Non c'è modo per il Filosofo di rispettare una scadenza. Ogni problema, anche il più semplice, viene analizzato ontologicamente, metafisicamente, analiticamente, cartesianamente... insomma... è l'uomo delle seghe mentali. Conosce tipo 500mila lingue e tutte perfettamente, quando mi deve correggere un documento in inglese sudo freddo. Il filosofo è simpatico, se non ci devi lavorare insieme.
LA DONNA PALLUTA
Unica donna del team dei capi, ha le palle cubiche. E' belga. E' mamma. E' single. E' un catterpiller. Insomma, guai a farla incazzare, è severissima, certi giorni acidissima, però in certi momenti diventa simpatica. insomma, una lunatica, insomma, forse è mia madre e io non lo sapevo. E' fissata con la linea e la ginnastica, ha un fisico tipo Heter Parisi, si lancia col paracadute, organizza gite sugli alberi. Me la immagino inguinata in un corpetto di vinile mentre frusta un povero cristo rimorchiato in qualche bar belga.
WANNABE BUT I CANNOT
Povero Wannabe, lui vorrebbe essere Dio, ma non lo è. Ci prova in tutti i modi ma finisce per assomigliare ad una caricatura di se stesso. Ce la mette tutta, è un caro ragazzo, si fa un culo quadrato, lavora giorno e notte, sabato e domenica, è ovunque, parla con tutti, è paranoioco, vuole essere messo in copia di qualsiasi mail, anche quelle per ordinare la carta igienica. In questo modo, invece di conquistarsi la nostra stima finisce per essere guardato con sospetto. Non so che dire di Wannabe, solo che mi dispiace che viva in perenne rincorsa, se solo si rilassasse un po' sono sicura che vivrebbe molto meglio ed otterrebbe maggiori risultati, in fondo i clienti fiutano l'ansia da prestazione a Km di distanza perchè sono come le puttane e lui è uno che non me lo vedo proprio ad andare a puttane. Questo è un complimento.
IL MIO PREFERITO
Tutti noi volgiamo essere lui. Colto, simpatico, tanquillo, diplomatico come nessuno, buono e sereno. Vede sempre il bicchiere mezzo pieno, se mi sento triste mi bastano 5 minuti con lui e sto subito meglio. Lento fino alla nausea quando c'è da correre tira fuori una grinta inaspettata. Lui è l'anima della nostra società, mentre Dio è il braccio, è la benzina. Il mio preferito piace a tutti, tutti gli vogliono bene, tutti lo stimano. Perchè lui si gode la vita, viaggia, va alle mostre, a teatro, al cinema, ai concerti, alle presentazioni dei libri, insomma, se c'è una cosa fighissima da fare state certi ce lui la farà. Che dire... ultimamente sto lavorando molto con lui e la cosa mi fa abbastanza felice perchè se faccio bene mi dice brava e, ogni tanto, in queste giornate infinite, un brava ti cambia le prospettive.