Quando si dice una giornata di merda!
Sono molto triste oggi.
In ufficio è una giornata infernale.
Il papà di un'amica non sta bene.
Ieri sera sono andata a vedere una casa dove penso di trasferirmi, da principio ero contenta, adesso sono demoralizzata, penso che ricominciare tutto da capo un po’ mi spaventa e che forse sono un fallimento ambulante.
La mia amica, una delle amiche a cui voglio più bene in assoluto, aspetta un bambino.
Me lo ha detto ieri, mentre bevevo un bloody mary da sola in un bar di fronte alla casa nuova, così, per vedere come mi ci sentivo in quel quartiere di una nuova città. Me lo ha detto, mi ha detto che spera sia una bambina e mi sono commossa.
Io di bambini non ne avrò mai, tutti vanno avanti, tutti quanti, mentre io nella vita non faccio che fare tabula rasa a fasi periodiche.
Non è pentimento, è proprio rabbia. Rabbia di essere fatta così. Rabbia di non essere come tutti gli altri, che in un modo o nell’altro ce la fanno, che quando hanno tutto non vogliono ancora di più. Rabbia di non aver scelto la vita che volevo anni ed anni fa e di trovarmi intrappolata in questa vita qui, a non essere mai contenta perché in fondo è di me che non sono contenta. Per lo meno ho avuto il buon gusto di lasciare libero il mio ragazzo di rifarsi una vita senza di me invece che tenerlo intrappolato nelle mie disillusioni per sempre.
Non imparo proprio mai! Non farò più promesse a nessuno, nemmeno se mi esplode il cuore dalla voglia di dire “ci sarò per sempre”, perché poi finisco sempre per non mantenerle, non le mantengo nemmeno con me stessa, figuriamoci.
Perché sapere di aver ferito l’unico uomo al mondo che abbia mai davvero amato e che mi abbia mai davvero amata mi fa venire voglia di prendermi da sola a sberle. Sono proprio una stronza!







