ahia!!!
scritto da violadive il martedì, 13 maggio 2008 ,08:27
Ho un piede traforato dai tacchi a spillo di una nanetta bagassa che sul treno stava cadendo e mi ha pestato il piede fortissimo. Fortissimo giuro, ho visto le stelle. Nemmeno scusa, nemmeno un si è fatta male? Niente, è andata avanti a chiacchierare al cellulare e poi con le sue amiche galline. Io sudavo freddo, ho perfino un dito blu. Non le auguro niente, solo spero che dio la conservi sempre così com'è oggi: un cesso di donna con l'educazione di un fagiano (senza offesa per il fagiano).
Lunedì mi trasferisco, o meglio, incomincio il trasloco nel nuovo appartamento.
Che emozione! ho dato ascolto ai vostri commenti al post precedente (grazie!!!), cercherò di guardare avanti e basta, prima o poi quanche cosa di buono dovrò pure combinarlo.
Che effetto mi fa. Abitare a Milano. Comprarmi una bici come l'ho sempre desiderata per muovermi in mezzo al traffico. Scoprire dov'è il supermercato più vicino. Il percorso più breve per arrivare alla metro? Diventare subito amica del barista sotto casa dove andrò a bere il caffè la mattina.
Insomma, quelle cose lì. Ho bisogno di togliermi di dosso questa patina opaca, farmi uno scrub emotivo.
In fondo l'idea di bere il caffè e scrivere guardando scorrere il naviglio sotto la mia finestra mi mette in uno stato di grazia, ho sempre desiderato affacciarmi e vedere dell'acqua (sì ok non sarà il mare ma per una cresciuta nel mezzo della pianura padana e semi-trasferita in Lussemburgo è già un miracolo così).
Intanto questa sera parto per il Lussemburgo e per fortuna quella santa donna della Cri mi viene a prendere all'aeroporto perchè davvero non ce la posso fare: sarà la primavera ma io ho sempre sonno.
Lunedì mi trasferisco, o meglio, incomincio il trasloco nel nuovo appartamento.
Che emozione! ho dato ascolto ai vostri commenti al post precedente (grazie!!!), cercherò di guardare avanti e basta, prima o poi quanche cosa di buono dovrò pure combinarlo.
Che effetto mi fa. Abitare a Milano. Comprarmi una bici come l'ho sempre desiderata per muovermi in mezzo al traffico. Scoprire dov'è il supermercato più vicino. Il percorso più breve per arrivare alla metro? Diventare subito amica del barista sotto casa dove andrò a bere il caffè la mattina.
Insomma, quelle cose lì. Ho bisogno di togliermi di dosso questa patina opaca, farmi uno scrub emotivo.
In fondo l'idea di bere il caffè e scrivere guardando scorrere il naviglio sotto la mia finestra mi mette in uno stato di grazia, ho sempre desiderato affacciarmi e vedere dell'acqua (sì ok non sarà il mare ma per una cresciuta nel mezzo della pianura padana e semi-trasferita in Lussemburgo è già un miracolo così).
Intanto questa sera parto per il Lussemburgo e per fortuna quella santa donna della Cri mi viene a prendere all'aeroporto perchè davvero non ce la posso fare: sarà la primavera ma io ho sempre sonno.







